Periodici



Ponto-Baltica


Il titolo della Rivista, fondata nel 1981, fa riferimento all’istmo ponto-baltico, termine con cui si indica l’area dell’Europa compresa tra il Mar Nero e il Mar Baltico. Questo titolo è stato scelto per dare rilievo a lingue e culture che coprono un vasto arco geografico comprendente Grecia, Albania, Bulgaria, ex Jugoslavia, Romania, Ungheria, Austria, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia e Finlandia.

Tra i fini della Rivista vi è quello di illustrare problemi della lingua, della letteratura, della storia etico-politica, delle tradizioni popolari e della cultura materiale che ciascuna di queste nazioni ha in proprio o condivide con altre, sia nel presente sia nel passato più remoto. Si tratta, dunque, di illuminare la preistoria ma soprattutto di contribuire a chiarire la storia dei popoli antichi e di quelli che si sono succeduti, fino a comprendervi le nazioni moderne che si sono andate formando in quel vasto spazio che dal Mar Nero raggiunge il Mar Baltico.

Un ulteriore scopo della Rivista è quello di fornire uno stimolo per estendere il confronto e la comparazione linguistica e culturale al di là dei raggruppamenti sopranazionali collaudati, valorizzando, oltre alle connessioni fra Occidente e Oriente, quelle tra Meridione e Settentrione.